Il futuro delle imprese: saper ripensare i modelli di business.

Il Covid-19 ci ha messo di fronte ad un’inaspettata situazione di stallo. Aziende e professionisti si trovano costretti a ripensare i propri modelli di business.

Da un lato, le disposizioni anti-covid obbligano le imprese ad un adeguamento relativo alle misure di sicurezza;

dall’altro la tecnologia e capacità di innovazione, sembrano esser elementi essenziali sui quali le aziende possono puntare per continuare a proporsi al mercato. 

Cosa prevedono le disposizioni anti-covid? 

 

Le disposizioni, in sintesi, prevedono  una riorganizzazione del lavoro. Si dovranno garantire principalmente tre condizioni:

  • La distanza tra le persone di almeno 1,80m e l’organizzazione delle attività in modo da evitare il più possibile il contatto sociale;
  • L’ utilizzo di mascherine e altri dispositivi di protezione individuale (D.P. I.);
  • La sanificazione degli ambienti di lavoro e il controllo degli accessi alle aree comuni negli ambienti di lavoro..
 

Come può aiutarci la tecnologia? 

La tecnologia, non solo quella digitale, può aiutare le imprese nell’attuazione delle disposizioni di sicurezza anti-covid19. 

 

Tutte le attività di formazione e di informazione, nonché le normali procedure amministrative di un’azienda possono esser condotte in smart working. 

Ciò consente anche al dipendente di poter eventualmente avere un accesso da remoto al proprio computer dell’ufficio. 

La vendita può esser spostata, anche con un piccolo investimento iniziale di poche centinaia di euro, dal negozio fisico al negozio online

I social network possono costituire, se ben utilizzati, un importante canale di comunicazione e diffusione dei propri prodotti o servizi. Anche in assenza di un sito web ufficiale dell’azienda. 

Le riunioni o gli appuntamenti con potenziali clienti possono esser eseguiti con una semplice video call. Il vantaggio è quello di poter ampliare i confini geografici del proprio mercato di riferimento. 

Probabilmente penserai che queste non possono esser soluzioni valide in ogni ambito di attività. La convinzione comune è infatti che lo smart-working possa essere applicato solo da chi esercita attività amministrative, di consulenza, di informazione o formazione. 

La realtà è ben diversa. Ormai da anni (e ben prima del covid19) si sta parlando anche di smart production ovvero della sfida di poter applicare il lavoro agile anche per il settore della manifattura. 

Certamente l’implementazione delle fasi di lavoro con la domotica non è sempre accessibile a tutti. Inoltre le specifiche risorse di una azienda costituiscono un punto di partenza indispensabile per l’avvio di una riorganizzazione in questo senso. 

Tuttavia nella ricerca pubblicata da McKinsey nel 2019, in Italia si distinguono 2 aziende per aver applicato con successo una “produzione intelligente”. Tra queste due, una è una piccola e media impresa con sede in provincia di Milano

Di seguito una piccola presentazione del loro lavoro:

Questo è l’esempio di come anche una Piccola e Media Impresa con una buona dose di vision, capacità e volontà, possa riorganizzare completamente il proprio modello di business, divenendo un punto di riferimento anche a livello internazionale.

Perché è importante la capacità di sapersi innovare? 

Una ricetta per uscire da questo momento difficile non esiste. Ogni realtà imprenditoriale ha le sue peculiarità. 

Certo è però che chi riuscirà a trovare un’opportunità nella crisi, ripensando e innovando i propri modelli di organizzazione, in qualche reggerà il colpo e magari migliorerà anche i propri risultati

L’innovazione è importante in ogni mercato. Dimostra la capacità di adattamento dell’impresa al mutamento del contesto di mercato. Questo è da sempre l’obiettivo di ogni impresa.

Il cambiamento poi può acquisire diverse forme, adattandosi alle risorse, competenze ed obiettivi delle specifiche realtà imprenditoriali. 

Un modo potrebbe essere quello di riuscire ad immaginarsi una produzione più smart, che si possa gestire anche da distanza grazie alla virtualizzazione degli impianti ed alla formazione del personale. Ed è quello che sta facendo proprio in questo momento la piccola e media impresa di cui ti accennavo prima. 

Ma questo non è l’unico modo. In questo periodo di difficoltà, ho avuto occasione di assistere a molti casi di imprese, che hanno saputo reagire, cambiando il proprio modello di organizzazione e riadattandolo con celerità alla situazione. 

Molti si sono organizzati per la consegna a domicilio, altri hanno utilizzato le proprie competenze pregresse per avviare un’attività tutta nuova: si veda per esempio il caso Ferrari, che dalla produzione di splendide auto è passata alla realizzazione di valvole per respiratori. 

Altri ancora hanno ampliato i propri orizzonti, chiudendo il negozio fisico ed aprendo un negozio online: se prima si rivolgevano ad un mercato locale ora sono in grado di rivolgersi ad un mercato nazionale e anche internazionale, grazie agli accordi con i corrieri e le banche. 

Qualsiasi sia il tuo progetto di cambiamento, l’importante è utilizzare questo periodo di ripensamento per dare un segnale positivo alle persone che ci seguono e che un domani potranno iniziare a seguirci. 

Vuoi un incentivo in più per iniziare a cambiare?

Ti invito a riflettere su questi tre principali opportunità, che potresti cogliere: 

1. Fare sinergia, perché potresti trovare nuovi partner, con i quali condividere gli sforzi e gli investimenti per poter strutturare un’offerta nuova e vincente; 

2. Pianificare la tua attività con obiettivi di medio lungo periodo, perché oggi è andata così, ma il domani è ancora in gioco e sei ancora in tempo per rimediare e migliorare la tua offerta sul mercato; 

3. Informarsi e formarsi, perché nel lavoro dell’imprenditore niente rimane mai statico e la prima dote che dobbiamo coltivare è proprio quella di non stancarci mai di migliorare.

 Se poi ancora non ti basta, ti ricordo che esistono diversi incentivi economici che le istituzioni stanno mettendo a disposizione delle imprese per la ricerca, l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione. E molte aziende si stanno già muovendo in questa direzione.

Non voglio certo dire che la situazione sia semplice, ma ci sono numerosi buoni esempi di imprese, che stanno costruendo la propria opportunità. Se ci riescono loro, perché non dovresti riuscirci tu?